Footgolf e palloni……consigli e opinioni!

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Giocare a Footgolf è essenzialmente calciare un pallone e riuscire a metterlo in buca con il minor numero di colpi possibili. A leggere così sembra facile, se non si considerano tante variabili, come pendenze,meteo e una tenuta mentale da non sottovalutare.
Prima o poi qualsiasi giocatore di Footgolf, che sia alle prime armi o con un buon numero di gare giocate,arriva a porsi una domanda: “qual è il miglior pallone da utilizzare?”
Come tutti sappiamo il Footgolf fonda le sue radici in Olanda e Argentina e dai tanti video che si possono vedere su Youtube, balza sicuramente all’occhio come in linea di massima i migliori giocatori di questi paesi prediligano l’utilizzo dell’ Adidas Jabulani e l’Adidas Speedcell.
I veri “nerds” appassionati di palloni sicuramente strabuzzeranno gli occhi.Siamo sicuri che il primo pensiero sia:  “ma come il Jabulani?Il pallone più brutto della storia!”.
Per parlare dei due palloni però occorre fare un salto indietro nel tempo,più precisamente nel 2010 nel periodo che precede i mondiali in Sudafrica.
Jabulani viene presentato in pompa magna come un pallone rivoluzionario , ma le prime prove campo dei giocatori professionisti mostrano feedback tutt’altro che positivi. I tre migliori portieri al mondo hanno avuto parole tutt’altro che lusinghiere nei confronti di questo pallone. Gigi Buffon rispondeva così ai giornalisti che chiedevano le sue impressioni «Il nuovo modello è assolutamente inadeguato e credo che sia vergognoso far disputare una competizione così importante, alla quale prendono parte tanti campioni, con un pallone del genere», anche Julio Cesar non andava per il sottile dichiarando «Un pallone da supermercato»,rincarava la dose Iker Casillas «sembra uno di quei palloni che si usano per giocare in spiaggia».
La competizione mondiale in Sudafrica parte e i malumori dei giocatori trovano riscontro direttamente nelle statistiche, i gol sono in calo (appena 1.56 gol a partita dopo la prima giornata della fase a gironi, contro le medie di 2.25, 2.87 e 2.43 delle tre precedenti manifestazioni.Fonte Wikipedia) e lo spettacolo ne risente.Il produttore Adidas tenta il colpo di coda e l’anno successivo sull’onda del Jabulani, crea per i Mondiali di calcio femminile disputatisi in Germania, lo Speedcell,un nuovo pallone con una livrea differente dal suo predecessore ma con caratteristiche molto simili.
Ma allora, com’è possibile che dei palloni così detestati dai giocatori professionisti trovino la loro rivincita nel Footgolf?
Per capire meglio le caratteristiche di questi due palloni, Footgolf In Italia ha contattato alcuni tra i migliori footgolfers italiani.
L’Adidas Speedcell è un pallone apprezzatissimo in Italia,e tra i propri fan annovera Alessio Cavicchi (Campione Interregionale Centro-Nord, Vincitore del Campionato Emilia Romagna),Flavio Brescacin (una delle colonne della corazzata Footgolf Treviso),Roberto Boasso (punta di diamante di Footgolf Torino e indicato da molti come futuro top player per i prossimi anni). Le loro impressioni sono pressochè identiche quando si parla di Speedcell: «è un pallone che mi ha cambiato la vita Footgolfistica, che consente di guadagnare una ventina di metri sul primo calcio rispetto al pallone che avevo prima (l’Adidas Torfabrick), ma rispetto anche a molti altri palloni che vedo ora» ci racconta Boasso. «Gioco con lo Speedcell da 2/3 mesi e posso dirti che sicuramente i miei risultati sono migliorati. È un pallone che a parità di forza rimbalza e rotola di più quindi in percentuale tutti possono guadagnare metri alla fine di ogni buca»  la testimonianza di Cavicchi,e poi ancora Brescacin «Generalmente si copia sempre dai migliori….e i migliori, gli argentini, usano lo Speedcell. Lo Speedcell è fatto in un modo che gli permette di “rotolare di più”…quindi fa più metri. Detto questo ha anche dei “contro”….principalmente prende poco l’effetto che tenti di imprimergli e non si riescono a fare traiettorie alte».
Concorda sulle caratteristiche dello Speedcell anche Luca Taliercio (fondatore del Bitta Footgolf Team che sta facendo tanto bene nelle ultime gare) che però pone l’accento sui difetti del pallone definendolo «gommoso, e che ben si adatta solo ad alcune situazioni che si affrontano in gara»,e preferendo un pallone che è ben stampato nella memoria di chi ha giocato a calcio sin da piccolo,il Tango,nella versione Tango12.
Più esteso il pensiero di Paolino Parodi (Campione Italiano FIFG 2014) che parla a ruota libera di Speedcell,Jabulani e Tango : «Per quanto riguarda i palloni credo che ogni giocatore abbia il suo modo di calciare,il suo stile,forza,tipologia di calcio e quindi credo che sia giusto che ogni Footgolfer debba scegliere in base a suddette caratteristiche il proprio pallone.Sicuramente Jabulani e Speedcell hanno una struttura diversa e permettono di ottenere distanze maggiori grazie soprattutto all’elevata capacità di rimbalzo. Personalmente ho un grande feeling con il Tango12, molto “gommoso” e forse (a mio parere) più polivalente. Cioè permette dei buoni tiri all’inizio e ottima sensibilità sotto buca. Contemporaneamente, rispetto a Speedcell e Jabulani, mi permette tiri a effetto o particolari (esempio la famosa rabona..!) che agli altri due sembrerebbe riuscire meno, in quanto proprio questi ultimi non acquisiscono molto il tiro a giro ma tendono a viaggiare diritti.»
Non parla nè di Speedcell nè di Jabulani invece Stefano Santoni (Campione in carica FIFG) che di palloni ne ha provati tantissimi senza mai fossilizzarsi su di un preciso modello,e che ci racconta: «Ho vinto il mio primo torneo con un pallone Gems,per poi passare ad utilizzare uno dei tanti Adidas Finale (palloni ufficiali della Champion’s League,ndr). Questi ultimi sono palloni particolari,le stelle che definiscono il disegno danno l’impressione di usare un pallone più grande della media,anche se poi la misura è sempre la 5.Dopo il Finale, ho avuto grandissime soddisfazioni dall’Adidas Brazuca,uno dei miei preferiti,con cui ho vinto ben quattro tappe nazionali.Nell’ultimo periodo invece mi sto trovando molto bene con i palloni Select.»
I campionissimi con cui abbiamo avuto il piacere di parlare consigliano anche alcune malizie da non sottovalutare riguardo il gonfiaggio del pallone, ad esempio Taliercio consiglia di tenere sempre a portata di mano la pompa per gonfiare o sgonfiare il pallone a seconda della buca, sulla stessa lunghezza d’onda è Brescacin che ci dice «Valuto le condizioni del campo,a volte è meglio sia leggermente più gonfiato, a volte un po’ meno,e gran parte del feeling che hai con il pallone parte da queste sensazioni.»
Santoni e Boasso invece si affidano al manometro per avere maggiori certezze su come gonfiare la propria palla. Il campione italiano segue con qualche differenza le indicazioni segnalate sul pallone, «se sul pallone è segnalato 0,9 bar tendo a gonfiarlo fino a 0,7/0,8 bar in quanto non mi piace utilizzare un pallone fin troppo gonfio», gli fa eco il torinese che spiega «
tendenzialmente cerco di tenere il pallone intorno a 0.5 bar,poi però quando sono sul campo vedo come lo sento,personalmente non lo regolo mai sulle condizioni del campo ma su come lo sento ai piedi».
L’unico pensiero comune tra tutti gli atleti è che se si ha intenzione di seguire seriamente il Footgolf è preferibile spendere un po’ di più affidandosi ad un Official Match Ball,pallone che offre una resa migliore, evitando problemi frequenti tra i palloni replica come buchi che possono sorgere tra le cuciture o l’odiosa possibilità che il pallone si possa ovalizzare.

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